{"id":2525,"date":"2012-08-01T16:22:30","date_gmt":"2012-08-01T14:22:30","guid":{"rendered":"http:\/\/alpinenetwork.org\/saf-societa-alpina-friulana-2\/"},"modified":"2024-01-08T10:09:02","modified_gmt":"2024-01-08T09:09:02","slug":"saf-societa-alpina-friulana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/alpinenetwork.org\/en\/saf-societa-alpina-friulana\/","title":{"rendered":"SAF &#8211; Societ\u00e0 Alpina Friulana"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->La Societ\u00e0 Alpina Friulana si costitu\u00ec come sezione del CAI l&#8217;8 Febbraio 1874 a Tolmezzo e fu presieduta dall&#8217;insigne geologo prof. Torquato Taramelli. La rivista della SAF si denominava dapprima &#8220;Cronache della Societ\u00e0 Alpina Friulana&#8221;, successivamente &#8220;In Alto&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cIn Alto\u201d , il primo gennaio del 1894, cambi\u00f2 il volto delle cronache della Societ\u00e0 Alpina Friulana. Il nuovo titolo e la cadenza semestrale si proponevano tuttavia come continuazione delle Cronache che gi\u00e0 uscivano con insufficiente regolarit\u00e0 dal 1881. L\u2019elemento nuovo consistette nell\u2019accentuazione del momento scientifico, nella attenzione ai problemi generali della montagna. Va ricordato come la SAF si fosse staccata dal CAI per descrivere meglio i paesaggi alpini del Friuli, per conoscere i generi di vita le sue genti e per saper difendere nel caso i confini della patria. Il germe autonomista da cui procedeva questo progetto trov\u00f2 un deciso sostenitore in Giovanni Marinelli, anima della rivista fino al 1900. Si pu\u00f2 dire che per merito suo nella SAF siano confluite tutte le forze di innovazione del Friuli postrisorgimentale formando nelle Alpi orientali un gruppo di geografi e geologi che furono singolarmente e come scuola i pi\u00f9 importanti d\u2019Italia. Tra questi personaggi resta figura di massimo spicco Olinto Marinelli colui che succedendo al padre guider\u00e0 le cronache della SAF fino al 1926. Attorno a questa rivista, che sente fortissima la competizione con le dotte consorelle d\u2019oltralpe si stringono tuttavia Torquato Taramelli, Ferrucio Cantarutti, Valentino Ostermann, Michele Gortani, Arrigo Lorenzi, Francesco Musoni, Cesare Mantica, Achille Tellini, Gian Battista De Gasperi, Egidio Feruglio, Ardito Desio, Ludovico di Caporiacco. E\u2019 sufficiente scorrere gli indici pubblicati nell\u2019ultimo \u201cIn Alto\u201d per cogliere il significato culturale di questo alpinismo cui per altro ader\u00ec anche Giovanni Angelini, cui idealmente potrebbe allinearsi la sua fondazione. Dopo il 1926 si dischiuse un periodo di grave crisi dovuta anzitutto a pressioni politiche quindi alla proposta di far passare un alpinismo pi\u00f9 decisamente orientato verso l\u2019impresa sportiva.<\/p>\n<p>Il bisogno di cultura e l\u2019obbligo morale di capire-tutelare il paesaggio riemerge nell\u2019 \u201cIn Alto\u201d del dopoguerra e del dopo terremoto in specie. La rivista ottiene cos\u00ec i contributi dei professionisti della cultura, le memorie di grandi alpinisti, il lavoro prezioso di numerosi occasionali collaboratori senza mai offrire null\u2019altro in cambio che l\u2019antico prestigio e ribadendo la convinzione che difendere la montagna \u00e8 sotto ogni profilo necessit\u00e0 di incivilimento. L\u2019ultimo \u201cIn Alto\u201d , anno CXVIII, \u00e8 ancora distribuito gratis ai quasi tremila soci, i quali riconoscono l\u2019importanza di affrontare la montagna con intelligenza e cultura, di formare un gruppo di eccellenza, modello civile dell\u2019accostarsi alla natura e alla civilt\u00e0 delle Alpi.<!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Societ\u00e0 Alpina Friulana si costitu\u00ec come sezione del CAI l&#8217;8 Febbraio 1874 a Tolmezzo e fu presieduta dall&#8217;insigne geologo prof. Torquato Taramelli. 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