La montagna che produce. Paesaggi, attori, flussi, prospettive

Research Centre of the Slovenian Academy of Sciences and Arts (ZRC SAZU)
11 Dicembre 2019
Associazione Aree Fragili
15 Febbraio 2021
Research Centre of the Slovenian Academy of Sciences and Arts (ZRC SAZU)
11 Dicembre 2019
Associazione Aree Fragili
15 Febbraio 2021

“La montagna che produce. Paesaggi, attori, flussi, prospettive /Productive Mountains. Landscapes, actors, flows, perspectives” è il titolo del nuovo libro di Rete Montagna, a cura di V. Ferrario e M. Marzo docenti allo IUAV, p. 446, ed. Mimesis 2020.

Il volume raccoglie una selezione delle relazioni presentate al convegno internazionale di Rete Montagna/Alpine Network "La montagna che produce..." presso Palazzo Badoer, Venezia e Palazzo Poli De Pol, Valle del Comelico, Dolomiti, il 21-23.06.2018, promosso da Rete Montagna, IUAV- Dip. di architettura e arte, Fondazione Comelico Dolomiti e Fondazione Giovanni Angelini.

Gli ultimi decenni hanno visto emergere un interesse crescente per la montagna, divenuta oggetto di nuove interpretazioni “in positivo”. In tale contesto, questo libro propone di osservare i territori montani come produttori di beni e servizi tradizionali e di nuova generazione in rapporto agli attori, alle filiere e alle specificità territoriali. Il tema della produzione è assunto dai saggi raccolti in questo volume come chiave di lettura utile per una migliore comprensione dei nuovi processi ambientali, sociali, economici e culturali che interessano le terre alte, necessaria per un aggiornamento delle conoscenze sulle dinamiche territoriali, ineludibile per la definizione di appropriate politiche pubbliche. L’intreccio tra il produrre in montagna e il vivere in montagna, gli equilibri tra produttori, produzioni e qualità dei paesaggi, le tensioni tra passato e presente, tra percezione e realtà, tra dimensione individuale e collettiva che attraversano l’intero volume si offrono come temi di indagine e ambiti di riflessione per il dibattito più recente sulla montagna, intesa come spazio di vita e di progetto.